Sui colli intorno a Salsomaggiore si ergono severe figure, sentinelle di un’altra epoca a guardia di un territorio conteso e ambito per secoli dalla nobiltà locale. Nel Medioevo castelli, rocche e fortezze erano luoghi di difesa e di rifugio, punti di riferimento per i viandanti e i gentiluomini che si avventuravano lungo le strade di questa parte d’Italia. A partire dall’XI secolo, fra i casati feudali più potenti c’erano i marchesi Pallavicino, signori di un dominio esteso fra le attuali province di Parma, Piacenza e Cremona. Tra i primi manieri eretti dai Pallavicino nel Parmense, il Castello di Scipione si erge sulle colline che guardano il Parco naturale dello Stirone, in un grazioso borgo medievale. Ancora oggi abitato dai discendenti dei suoi fondatori, il maniero di Scipione è incluso nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Lo si raggiunge con facilità dal centro di Salsomaggiore, dal quale dista poco più di tre chilometri, in direzione Piacenza. Secondo la leggenda il castello sorgerebbe sui resti della villa romana di Gneo Scipione, generale e statista romano, nonché padre del più noto Scipione l’Africano, vincitore della battaglia di Zama contro Annibale. Di certo si sa che venne eretto a partire dall’XI secolo su indicazione di Adalberto Pallavicino.

Il Castello di Scipione conobbe la sua maggior fortuna proprio nel Medioevo, grazie alla sua posizione strategica a difesa dei tanti pozzi di sale, merce e rara e preziosa utilizzata per la conservazione del cibo. Nei secoli fu teatro di scontri sanguinari tra i signori del castello, Ghibellini, e i Guelfi piacentini. Fu in parte ricostruito a partire dal 1447 dai fratelli Lodovico e Giovanni Pallavicino, dotandolo delle più moderne tecniche difensive dell’epoca. In questo periodo vennero costruiti il grande torrione cilindrico e le prigioni, conservate intatte ancora oggi. A partire dal Seicento la fortezza è stata riadattata a residenza signorile, particolarmente raffinato nei suoi soffitti a cassettoni, negli affreschi, nelle decorazioni originali, nell’elegante loggiato e nel portale d’accesso al cortile d’onore.

Sulla via per Pellegrino Parmense incontriamo invece il Castello di Contignaco. Si percorre questa strada circondata da vigneti, fino a giungere ad una piccola selva di cerri, cedri, cipressi e allori. Una quercia ultrasecolare, con un tronco di oltre due metri di diametro, introduce al sentiero che conduce alla fortezza. Si scorge anche da lontano la sua alta torre – oltre 30 metri -, con tutta probabilità risalente all’anno 1030. Anche questo castello venne commissionato da Adalberto Pallavicino per poter difendere alcune saline nei dintorni. Nel Trecento passò sotto il controllo degli Aldighieri di Parma, fino al Cinquecento. Oggi il castello ospita un’azienda agricola produttrice di vino. Non lontano dal Castello di Contignaco sorgeva un tempo anche l’antico maniero di Gallinella, andato distrutto nell’Ottocento.

Tra le poche fortezze di fondazione estranea ai Pallavicino c’è il Castello di Bargone. Venne edificato in un periodo certamente precedente all’anno Mille e rientrò nel patrimonio dei vescovi di Parma, prima di passare ai Pallavicino, nel XII secolo. Per raggiungerlo basta percorrere la strada per Tabiano; arrivati in località Poggetto, si seguono le indicazioni per Bargone. Il suo aspetto severo contrasta con le pregevoli decorazioni del salone interno, dipinto fra il 1864 e il 1884 da Girolamo Magnani, scenografo del maestro Giuseppe Verdi. Le raffigurazioni sono dedicate alle vedute del castello nelle diverse ore del giorno e della notte, rappresentate insieme a paesaggi di notevole impatto visivo, popolati da personaggi e animali di varie estrazioni.

Il piccolo tour dei castelli di Salsomaggiore si conclude con una visita a Tabiano. Sopra i colli che abbracciano la piccola cittadina dedicata alle cure termali troverete una possente costruzione difensiva, le cui origini si perdono fra i secoli XII e XIII. L’attuale edificio è il risultato di un restauro integrale realizzato nell’Ottocento, epoca in cui il castello venne trasformato in residenza privata. Nel Medioevo conobbe lotte cruente e contese infinite: nel XII secolo, per esempio, fu teatro dello scontro fra Oberto Pallavicino, spalleggiato dai Piacentini, e suo figlio Delfino, sostenuto dai Cremonesi e dai Parmensi.

Storie di uomini, armi e aspre contese. Manieri custodi di memorie millenarie e figure leggendarie. Una vacanza a Salsomaggiore Terme e nei suoi dintorni offre un viaggio incredibile nel Medioevo.

Castello di Scipione    Castello di Contignaco    Castello di Bargone    Castello di Tabiano

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Dal Monte Santa Cristina, a 962 metri altitudine, nel territorio del Comune di Pellegrino Parmense, nasce il Torrente Stirone. Dall’Appennino parmense scende a valle, fino a toccare la Pianura Padana: per 55 chilometri segna il confine fra le province di Parma e di Piacenza, fino a confluire nel fiume Taro. Il bacino idrografico del torrente, nonostante le sue scarse dimensioni – circa 300 chilometri quadrati – ospita un’interessante varietà di flora e fauna d’interesse comunitario, tutelata fin dal 1988 dal Parco Fluviale Regionale dello Stirone, esteso sul territorio di quattro comuni: Salsomaggiore Terme e Fidenza, in provincia di Parma, Alseno e Vernasca, in provincia di Piacenza.

Lungo le sponde del corso d’acqua e nell’area protetta s’incontrano i salici, arborei e arbustivi, rosso e bianco. Bianco è anche il pioppo, altra pianta diffusa lungo gli argini e le sponde del torrente Stirone: alcuni esemplari sono particolarmente alti e maestosi. La fascia collinare è ricoperta da una fitta selva di querce, con una più rara presenza di castagneti. Fra le specie protette, le orchidee sono fra i gruppi floristici più conosciuti, così come la peonia e il dittamo. Fra le 239 specie di vertebrati segnalate nel Parco, non è raro incrociare la strada di una volpe o di un cinghiale. Gli ambienti umidi ospitano molti volatili: fra questi, l’airone cinerino, il germano reale, il martin pescatore e la gallinella d’acqua. Nei boschi trovano riparo piccoli predatori – donnola, faina, sparviere – roditori – scoiattolo, istrice, ghiro -, mentre fra le fronde delle querce collinari si scorgono la poiana, la ghiandaia e la cinciallegra.

Flora e fauna. Ma non solo. La vera fama del Parco dello Stirone è legata ai sedimenti fossili marini. Paleontologi di fama internazionale hanno compiuto studi scientifici su questi reperti, databili al Miocene superiore, al Pliocene e al Pleistocene, tutti compresi fra gli 8 milioni e i 10 mila anni fa. Si scopre così un vero e proprio museo all’aperto, un viaggio entusiasmante per ripercorrere la storia intera della Terra e la sua evoluzione. In località Le Cascatelle, uno dei punti più interessanti dal punto di vista geologico, si notano i segni caratteristici del passaggio tra l’era Terziaria e l’era Quaternaria (circa 1,8 milioni di anni fa), fra i quali la presenza dell’impronta fossile dell’Arctica islandica, un mollusco bivalve dalla spessa e grigia conchiglia.

Sono tanti gli itinerari che si snodano nell’area naturale protetta e lungo il corso del torrente. Per esempio, dal Centro Visite del Parco, ospitato nei locali delle ex scuole elementari di Scipione Ponte, si può partire alla volta della zona dei Tre Pioppi, lungo la strada in ghiaia che si inoltra nel fitto verde ripariale. Percorsi un centinaio di metri, si abbandona la via principale per raggiungere il cuore del Parco; in primavera, i canti dell’usignolo e del rigogolo accompagnano gli escursionisti. Circondati da querce, pioppi, ciliegi e noccioli, si contempla lo spettacolo della natura. Si prosegue lungo il tracciato per raggiungere l’area di ristoro, perfetta per una sosta riposante. Dopodiché si riprende la strada principale, contornata da macchie di ginestre, salici e rose selvatiche. L’ultima parte dell’itinerario riserva la vera sorpresa: sulle rocce sedimentarie-argillose accanto al torrente, ecco gli affioramenti di fossili risalenti al Miocene superiore. Si arriva così alla località detta dei Tre Pioppi, per la presenza, fino a qualche anno fa, di tre pioppi ultracentenari. Per ritornare al Centro Visite, si può scegliere l’alternativa del percorso esterno.

Torrente Stirone - Alveo    Torrente Stirone - Località Le Cascatelle    Fauna - Esemplare di Gruccione    Pellegrino Parmense

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Eventi a Salsomaggiore e Tabiano Terme

in Eventi

26 agosto 2011

Concerti, spettacoli, cabaret, teatro, sport. Tutto quanto fa evento a Salsomaggiore e Tabiano Terme. Ogni mese Salsomaggiore è il palcoscenico degli appuntamenti più interessanti e divertenti della provincia di Parma. A cominciare dal Teatro Nuovo, storico edificio restituito alla città nel 2009, dopo profondi lavori di restauro: stile moderno, linee Déco, cupola apribile, galleria e salone ad anfiteatro con oltre 700 posti a sedere, il teatro ospita durante la stagione tutti i maggiori spettacoli organizzati a Salsomaggiore Terme.

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Salsomaggiore Terme

in Territorio

23 agosto 2011
Thumbnail image for Salsomaggiore Terme

Salsomaggiore Terme, semplicemente Salso per chi ci vive, è una cittadina in provincia di Parma, circondata dalle prime colline comprese tra l’Appennino e la Pianura Padana. È un centro di cure termali rinomato a livello internazionale ed è una delle mete turistiche preferite da chi cerca relax e benessere a 360°. A soli 30 minuti d’auto da Parma, e a poco più di 100 chilometri da Milano e da Bologna, la città è una piccola oasi, lontana dallo stress e dal traffico cittadino.

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Hotel a Salsomaggiore e Tabiano Terme

in Hotel

20 agosto 2011

Grandi hotel di lusso e piacevoli alberghi dalla calda atmosfera familiare. L’ospitalità e l’accoglienza turistica a Salsomaggiore e Tabiano Terme sono da sempre fra le migliori d’Italia. Le due cittadine contano oltre 100 strutture ricettive per un totale di circa 9.000 posti letto.

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Trattoria L’Oca Bianca – Salsomaggiore Terme

in Ristoranti

18 febbraio 2011

Cos’altro si potrebbe gustare in un’osteria che fin nel nome evoca un volatile da cortile? Alla Trattoria L’Oca Bianca le specialità a base d’oca sono servite tutti i giorni – eccetto al martedì, giorno di chiusura del locale -, insieme ai piatti semplici e genuini della cucina tipica parmigiana e piacentina. In cucina, Graziano e Cinzia, proprietari e gestori dell’Oca Bianca, preparano con la passione per i sapori veri d’una volta le pietanze servite agli avventori nelle tre salette della trattoria. L’ambiente è intimo e rustico, proprio come richiede un’osteria di campagna degna di questo nome; in più, un tocco di raffinatezza e personalità, che non guasta mai.

Nelle calde serate estive potrete scegliere l’accogliente terrazza affacciata sui prati e sui boschi del Parco dello Stirone: fra una portata e l’altra, tutte rigorosamente di stagione, è bello osservare lo spettacolo della natura, mentre una lieve brezza carezza le fronde degli alti pioppi, sotto il cielo trapuntato di stelle. Ogni specialità gastronomica trova il giusto abbinamento grazie all’assortita cantina, che offre un’ampia scelta di vini locali e nazionali.

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Pasticceria Tosi – Salsomaggiore Terme

in Locali

4 febbraio 2011

La Focaccia di Tosi fa parte da tempo della tradizione di Salsomaggiore Terme. Una tradizione dolce, nata nel 1965, fatta solo con pasta di farine stagionate in laboratorio e frutta fresca candita tagliata ancora a mano, proprio come una volta. Nessun conservante né aromatizzante: solo materie prime fresche e genuine e una lievitazione naturale. Il risultato? [...]

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Trattoria Al Cacciatore – Salsomaggiore Terme

in Ristoranti

28 gennaio 2011

Se cercate i sapori di una volta, il gusto casereccio della vera cucina emiliana, vi basterà salire sulle prime colline alle spalle di Salsomaggiore. A soli cinque chilometri dal centro città, la Trattoria Al Cacciatore serve ai suoi clienti i piatti caratteristici della gastronomia locale. La trattoria nasce nel lontano 1960 da una semplice bottega [...]

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Il Cantuccio Locanda Bed & Breakfast – Salsomaggiore Terme

in Hotel

28 gennaio 2011

Uno degli hotel storici di Salsomaggiore ha rinnovato il suo look e la sua proposta per soggiorni di relax nella città termale. Da gennaio 2008 l’Albergo Cantuccio è diventato una Locanda Bed & Breakfast gestita da un team pieno di entusiasmo e attento alle tradizioni salsesi. Il b&b Il Cantuccio si trova in uno degli [...]

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Corrado Augias presenta I segreti del Vaticano a Salsomaggiore Terme

in Eventi

28 gennaio 2011

Ha raccontato con passione e destrezza i segreti di molte metropoli – Parigi, New York, Londra e Roma. I suoi saggi Inchiesta su Gesù (2006) e Inchiesta sul Cristianesimo (2008), scritti rispettivamente con Mauro Pesce e Remo Cacitti, hanno ottenuto un clamoroso successo di pubblico. Questa volta l’instancabile penna di Corrado Augias indaga oltre le [...]

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