Un itinerario fra i castelli di Salsomaggiore Terme, nell’antico dominio dei marchesi Pallavicino

29 agosto 2011 in Territorio

Sui colli intorno a Salsomaggiore si ergono severe figure, sentinelle di un’altra epoca a guardia di un territorio conteso e ambito per secoli dalla nobiltà locale. Nel Medioevo castelli, rocche e fortezze erano luoghi di difesa e di rifugio, punti di riferimento per i viandanti e i gentiluomini che si avventuravano lungo le strade di questa parte d’Italia. A partire dall’XI secolo, fra i casati feudali più potenti c’erano i marchesi Pallavicino, signori di un dominio esteso fra le attuali province di Parma, Piacenza e Cremona. Tra i primi manieri eretti dai Pallavicino nel Parmense, il Castello di Scipione si erge sulle colline che guardano il Parco naturale dello Stirone, in un grazioso borgo medievale. Ancora oggi abitato dai discendenti dei suoi fondatori, il maniero di Scipione è incluso nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e in Dimore D’Epoca, il gruppo italiano di hotel di charme per vacanze nella Storia. Come raggiungere il Castello? Dal centro di Salsomaggiore è facile: tre chilometri di strada collinare in direzione Piacenza e siamo arrivati a destinazione. Secondo la leggenda il castello sorgerebbe sui resti della villa romana di Gneo Scipione, generale e statista romano, nonché padre del più noto Scipione l’Africano, vincitore della battaglia di Zama contro Annibale. Di certo si sa che venne eretto a partire dall’XI secolo su indicazione di Adalberto Pallavicino.

Il Castello di Scipione conobbe la sua maggior fortuna proprio nel Medioevo, grazie alla sua posizione strategica a difesa dei tanti pozzi di sale, merce e rara e preziosa utilizzata per la conservazione del cibo. Nei secoli fu teatro di scontri sanguinari tra i signori del castello, Ghibellini, e i Guelfi piacentini. Fu in parte ricostruito a partire dal 1447 dai fratelli Lodovico e Giovanni Pallavicino, dotandolo delle più moderne tecniche difensive dell’epoca. In questo periodo vennero costruiti il grande torrione cilindrico e le prigioni, conservate intatte ancora oggi. A partire dal Seicento la fortezza è stata riadattata a residenza signorile, particolarmente raffinato nei suoi soffitti a cassettoni, negli affreschi, nelle decorazioni originali, nell’elegante loggiato e nel portale d’accesso al cortile d’onore.

Sulla via per Pellegrino Parmense incontriamo invece il Castello di Contignaco. Si percorre questa strada circondata da vigneti, fino a giungere ad una piccola selva di cerri, cedri, cipressi e allori. Una quercia ultrasecolare, con un tronco di oltre due metri di diametro, introduce al sentiero che conduce alla fortezza. Si scorge anche da lontano la sua alta torre – oltre 30 metri -, con tutta probabilità risalente all’anno 1030. Anche questo castello venne commissionato da Adalberto Pallavicino per poter difendere alcune saline nei dintorni. Nel Trecento passò sotto il controllo degli Aldighieri di Parma, fino al Cinquecento. Oggi il castello ospita un’azienda agricola produttrice di vino. Non lontano dal Castello di Contignaco sorgeva un tempo anche l’antico maniero di Gallinella, andato distrutto nell’Ottocento.

Tra le poche fortezze di fondazione estranea ai Pallavicino c’è il Castello di Bargone. Venne edificato in un periodo certamente precedente all’anno Mille e rientrò nel patrimonio dei vescovi di Parma, prima di passare ai Pallavicino, nel XII secolo. Per raggiungerlo basta percorrere la strada per Tabiano; arrivati in località Poggetto, si seguono le indicazioni per Bargone. Il suo aspetto severo contrasta con le pregevoli decorazioni del salone interno, dipinto fra il 1864 e il 1884 da Girolamo Magnani, scenografo del maestro Giuseppe Verdi. Le raffigurazioni sono dedicate alle vedute del castello nelle diverse ore del giorno e della notte, rappresentate insieme a paesaggi di notevole impatto visivo, popolati da personaggi e animali di varie estrazioni.

Il piccolo tour dei castelli di Salsomaggiore si conclude con una visita a Tabiano. Sopra i colli che abbracciano la piccola cittadina dedicata alle cure termali troverete una possente costruzione difensiva, le cui origini si perdono fra i secoli XII e XIII. L’attuale edificio è il risultato di un restauro integrale realizzato nell’Ottocento, epoca in cui il castello venne trasformato in residenza privata. Nel Medioevo conobbe lotte cruente e contese infinite: nel XII secolo, per esempio, fu teatro dello scontro fra Oberto Pallavicino, spalleggiato dai Piacentini, e suo figlio Delfino, sostenuto dai Cremonesi e dai Parmensi.

Storie di uomini, armi e aspre contese. Manieri custodi di memorie millenarie e figure leggendarie. Una vacanza a Salsomaggiore Terme e nei suoi dintorni offre un viaggio incredibile nel Medioevo.

Castello di Scipione    Castello di Contignaco    Castello di Bargone    Castello di Tabiano

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